Diritto alla Portabilità dei Dati
Il diritto dell'interessato di ricevere i propri dati in formato strutturato e leggibile da dispositivo automatico, e di trasmetterli a un altro titolare.
Definizione
Il diritto alla portabilità dei dati consente all'interessato di ricevere in un formato strutturato, di uso comune e leggibile da dispositivo automatico i dati personali che lo riguardano forniti a un titolare del trattamento, e di trasmetterli a un altro titolare senza impedimenti. Si applica solo ai dati trattati con mezzi automatizzati, sulla base del consenso o di un contratto.
Riferimenti normativi
GDPR, art. 20
«L'interessato ha il diritto di ricevere in un formato strutturato, di uso comune e leggibile da dispositivo automatico i dati personali che lo riguardano forniti a un titolare del trattamento e ha il diritto di trasmettere tali dati a un altro titolare del trattamento senza impedimenti.»
Implicazioni pratiche
Quando si applica
Solo se il trattamento si basa sul consenso o su un contratto, ed è effettuato con mezzi automatizzati. Non si applica se la base giuridica è il legittimo interesse o l'obbligo legale.
Formati accettabili
Il GDPR non prescrive un formato specifico. Formati comuni: CSV, JSON, XML. L'importante è che siano machine-readable e non richiedano software proprietario per essere aperti.
Domande frequenti
Posso richiedere la portabilità dei dati a un social network?
Sì. I dati forniti dall'utente (post, messaggi, foto caricate) su piattaforme che trattano sulla base del consenso o del contratto sono tipicamente portabili. La piattaforma deve fornirli in formato esportabile.
